Crisi di governo, Giorgia Meloni sfotte il M5S: “Mai dire mai.. Mai con la coerenza”

“Mai dire mai nel M5S. Quando la poltrona vale più della credibilità e della parola data ai propri elettori…”. Giorgia Meloni asfalta il Movimento Cinque Stelle sui social”.

Mai alleanze con vecchi partiti; mai col Pd; mai con la Von der Leyen; mai con Renzi; mai con Renzi se ritira i ministri; mai più con Renzi. Ma nessuno di questi diktat grillini è mai stato rispettato.

“Mai con la coerenza” tuona la Meloni. “Questi signori continuano a ripetere che sarebbe da irresponsabili andare al voto nella fase in cui ci troviamo, eppure in piena crisi hanno paralizzato per mesi l’intera Nazione per i loro litigi, le beghe di Palazzo e le ignobili compravendite di poltrone.

Ma chi credono di prendere in giro? Elezioni subito” ha dichiarato la leader di Fratelli d’Italia durante il balletto della crisi di governo e le consultazioni.

I fan della Meloni plaudono alla leader di Fratelli d’Italia sotto al che umilia i Cinque Stelle. “Viva la coerenza!!! E pensare che ancora ci sono persone che credono a questi bugiardi, perché sono solo dei falsi, lo capisce anche un bimbo di 5 anni che sono incollati alle loro poltrone in una maniera morbosa, anche perché sanno benissimo che una volta lasciata non ci siederanno più, e sta volta il mai più sarà vero, non come i loro mai piu con questo e con quello… VILI!!!” commenta uno dei tanti fan della Meloni nella pagina della leader di Fratelli d’Italia ricevendo una pioggia di like per il messaggio.

Oggi il centrodestra – secondo il sondaggio Winpoll pubblicato e analizzato da Roberto D’Alimonte sul Sole 24 Ore – è stimato in crescita al 50,8% contro il 42,9 % del centrosinistra.

Un dato collegato anche alla valutazione prevalentemente negativa che gli intervistati danno dell’operato del governo su tre fronti: la gestione dell’emergenza sanitaria, quella della crisi economica e quella della elaborazione del recovery plan italiano.

Se Conte è inoltre al primo posto della graduatoria del gradimento verso i leader, lo tallonano (secondo posto) e Matteo Salvini (terzo).