Meloni: se Mario Draghi farà bene avrà i nostri voti su provvedimenti condivisi

Fratelli d’Italia fuori dal governo Draghi ma protagonista di un’opposizione responsabile. Lo chiarisce nuovamente Giorgia Meloni in un’intervista al Tg5, senza escludere  “di trovare l’intesa sui temi”.

Meloni: il nostro no non è Draghi ma a un governo dove mettiamo dentro tutto e il contrario di tutto

“L’ho detto anche al premier incaricato Draghi – ha detto Meloni –  la nostra scelta di non votargli la fiducia non è la scelta sull’autorevolezza del nome, ma sul metodo che non condividiamo e sul merito di governo dove si cerca di mettere insieme tutto e il contrario di tutto… Spero che Draghi sappia fare bene e, se lo farà, i voti di Fdi sui provvedimenti che condividiamo ci saranno assolutamente”.

Meloni: in democrazia deve esserci un’opposizione

Il ‘no’ a Draghi può portare dei vantaggi ma anche degli svantaggi? “Io penso che Fdi stia facendo qualcosa di utile per l’Italia, perché in un sistema democratico deve esserci un’opposizione”, replica Giorgia Meloni per poi precisare: “E’ nei sistemi totalitari che non esistono le opposizioni”.

“Il gradimento di Draghi – conclude la leader di FdI – è molto alto in questo momento, è stimato intorno al 60-70%. E il rimanente 30-40% degli italiani, che facciamo? Li consideriamo degli extraparlamentari o hanno diritto a una rappresentanza parlamentare?’‘.

Rampelli: unanimismo pro-Draghi acritico e stucchevole

Sulle critiche a Giorgia Meloni interviene anche Fabio Rampelli: “Lo spettacolo che si sta dando in queste ore è stucchevole, alla faccia di quel pluralismo tanto decantato e quasi mai praticato da una presunta intellighenzia che ora sbatte i tacchi e si crogiola in un unanimismo pro-Draghi acritico e stucchevole. Mi riferisco alla modalità con cui taluni commentatori stanno trattando Fratelli d’Italia e la sua leader, colpevoli di voler difendere quelle prerogative applicate in tutte le democrazie occidentali tranne che in Italia, dove i premier vengono indicati direttamente oppure scelti dai partiti dopo le elezioni politiche e tra coloro che hanno ottenuto un consenso dai cittadini”.

Giorgia Meloni voleva un governo a tempo

“Cosa c’è di non condivisibile? – continua Rampelli – Forse la grave situazione sanitaria ed economica richiede un intervento eccezionale? Bene, Giorgia Meloni ha chiesto che Draghi guidasse un governo a tempo che portasse alle elezioni anticipate prima del semestre bianco occupandosi proprio del Recovery Plan e del piano vaccinale per poi riconsegnare il suo mandato. Una proposta saggia su cui ogni forza politica che avesse a cuore la nazione la democrazia avrebbe dovuto convenire”.

Comportamento lineare da FdI

“E comunque chi ama davvero la democrazia sa che l’opposizione è fondamentale quanto la maggioranza, forse di più. Quindi riconoscere un doppio valore al comportamento lineare di Fratelli d’Italia dovrebbe essere quasi scontato e invece si inizia a richiudere intorno a noi la morsa della demonizzazione, come se -conclude- non si conoscesse la nostra storia e non si sapesse che tali atteggiamenti servono solo a rinsaldarci e a consegnarci nuovi consensi. Contenti voi…”.