Tagliaferri (Fdi): “Rigenerare i computer della pubblica amministrazione per garantire la didattica a distanza”

Il consigliere piacentino lancia la proposta di rigenerare i computer dismessi dalla pubblica amministrazione per consegnarli alle famiglie che ne hanno bisogno per le attività didattiche dei figli e contemporaneamente preservare l’ambiente

“Attivarsi per recuperare i computer e i tablet non utilizzati o in fase di dismissione dai propri uffici e dalle aziende controllate o partecipate, affinché possano essere rigenerati e distribuiti alle famiglie che ne hanno bisogno per le attività didattiche dei figli”.

Questa la richiesta che (Fratelli d’Italia) avanza alla Giunta tramite un’interrogazione e che si propone come risposta alla recente rilevazione dell’Istat sugli spazi domestici e la disponibilità di computer per bambini e ragazzi alle prese con la didattica a distanza.

Una ricerca che ha stigmatizzato come in Italia oltre un terzo delle famiglie non possiede un computer, mentre quasi il 15 per cento di queste famiglie ha un minore in età scolare.

“A questi dati – sottolinea ulteriormente l’esponente di Fratelli d’Italia – dobbiamo aggiungere il fatto che in moltissimi casi la Dad è concomitante allo smart working dei genitori e quindi le famiglie non hanno a disposizione un numero adeguato di pc e tablet per permettere lo svolgimento in contemporanea di queste attività”.

Il consigliere piacentino, nel sottolineare come l’iniziativa di rigenerazione dei computer dismessi “rappresenti una scelta ecosostenibile, soprattutto se ci si sofferma sul forte impatto ambientale che la produzione di nuovi computer comporta sia a livello energetico che di utilizzo di materie prime”, auspica che questa azione possa diventare sistemica e, “dopo un’opportuna e coinvolgente campagna di comunicazione, possa riguardare anche pc e tablet offerti da altre aziende per alunni che non li posseggono”.

(Luca Boccaletti)