Fango di Repubblica su Meloni. Il pentito aveva ritrattato anni fa.

«Voglio precisare una cosa sulla quale ho pensato a lungo. Ho riferito del pagamento di 35.000 euro che ho ricevuto da un signore per la campagna elettorale del 2013 in favore di Pasquale Maietta. Ho ricordato che prima di ricevere i soldi, vi era stata la presentazione da parte della Meloni di Maietta quale candidato, avvenuta presso il centro commerciale Latina Fiori. Noi eravamo presenti, ma ovviamente in disparte. C’era molta gente, diversi esponenti politici e diverse persone dello staff della Meloni. Tra queste era presente l’uomo che mi ha consegnato i 35.000 euro all’Eur».

Parole e musica del pentito Agostino Riccardo, quello citato a orologeria da Repubblica ieri, giusto per infangare la Meloni, nella sua correzione dei fatti precedentemente verbalizzati nel 2018.

La cosa è chiara, pur confermando, a suo dire, di aver ricevuto soldi per la campagna elettorale, Riccardi chiarisce che la Meloni con questo presunto pasticcio non c’entra nulla, nemmeno mai l’ha conosciuta, limitandosi ad aver assistito a un suo comizio… forse.

Peccato che il giornalone fondato da Scalfari che fu di De Benedetti e oggi in mano alla famiglia Elkann-Agnelli non si sia accorto di nulla, limitandosi, così per caso, all’improvviso, a riportare la prima dichiarazione, senza concedere il beneficio di replica alla Meloni stessa.

Giornalettai…