A Lenzino oggi il giorno della protesta; vertice De Micheli-Giovannini a Roma

L’onorevole dem garantisce: «Andiamo verso soluzione più condivisa possibile». Lega: «Nessuno creda di nascondersi dietro un dito»

Oggi, alle quattro del pomeriggio, si alza la protesta a Lenzino, tra le rovine del ponte crollato il 3 ottobre.

Ci saranno i sindaci di montagna in fascia tricolore, che hanno indetto la manifestazione autorizzata dalla questura per chiedere si riapra il dialogo sul progetto definitivo del futuro ponte.

Non gli va giù, infatti, il non essere stati ascoltati da Anas e Soprintendenza, che hanno invece scelto di ricostruire il ponte sul tracciato di quello crollato.

Ieri intanto l’ex ministra e parlamentare dem Paola De Micheli ha incontrato l’attuale titolare del dicastero delle infrastrutture Enrico Giovannini, portandogli le richieste del territorio per la modifica del progetto: «Per arrivare a un progetto in linea con le esigenze espresse da sindaci e amministratori ho chiesto al ministro di ricorrere alla procedura di superamento del dissenso tra amministrazioni, che consentirebbe al ministero delle infrastrutture di superare il conflitto col ministero dei beni culturali in relazione al vincolo posto dalla Soprintendenza su ponte Lenzino», spiega l’onorevole De Micheli.

«Giovannini si è impegnato ad approfondire le proposte per arrivare al più presto alla migliore e più condivisa soluzione possibile». Al momento intanto hanno aderito alla lettera-appello dei sindaci i parlamentari (Fd’I) e Pierluigi Bersani (Liberi e uguali) e i consiglieri regionali Matteo Rancan (Lega), Valentina Stragliati (Lega), (Fd’I), Katia Tarasconi (Pd), anche se c’è tempo fino a lunedì per dare il proprio sostegno.

La consigliera Tarasconi ha precisato che non sarà oggi alla manifestazione, pur condividendo le esigenze del territorio, perché non trova corretto protestare in presenza, quando ancora si è in zona arancione e bar e ristoranti sono chiusi.

«Appoggio comunque a pieno la battaglia dei sindaci e del territorio, pronta a fare la mia parte nelle sedi opportune», ha detto. In merito all’appello dei sindaci il referente provinciale della Lega, Luigi Merli, e i referenti per l’Alta e Media Valtrebbia, Federico Bonini e Giovanni Gazzola, sottolineano: «Come Lega abbiamo condiviso la lettera di appello dei sindaci, in quanto la ricostruzione del ponte Lenzino è una battaglia che abbiamo condotto con le medesime istanze sin dalla prima ora.

Tuttavia nessuno può credere di nascondersi dietro a un dito. Fa specie vedere come alcuni rappresentanti istituzionali piacentini solo adesso si stiano battendo per questa infrastruttura, mettendone in discussione il progetto, che però è il medesimo di quando non proferivano parola mentre l’ononorevole De Micheli era a capo del ministero delle infrastrutture.

È necessario avere tempi certi sulla ricostruzione di ponte Lenzino, con un progetto condiviso e senza dimenticare che tutto il tratto della “45” fino al confine ligure deve essere ammodernato». Anche Enalcaccia Pesca e Tiro di Piacenza hanno aderito alla manifestazione e oggi saranno sul luogo del disastro.