Differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2021; imbarazzante figura per la maggioranza di governo

Data: 28/04/2021
Numero: 496
Soggetto:

Disegno di legge: S. 2120 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 5 marzo 2021, n. 25, recante disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2021 (Approvato dal Senato) (A.C. 3002)

(FDI). Signor Presidente, signor rappresentante del Governo, colleghi, chi mi ha preceduto ha avuto l’ardito compito di cercare di demonizzare il gruppo di Fratelli d’Italia e la sua attività.

E’ stato detto ad una forza politica di destra, ad una forza politica che ha fatto della coerenza la sua ragione d’esistenza, che i nostri sono interventi alla Fidel Castro, il 28 aprile, alla vigilia di una giornata – ce lo consenta, onorevole Ungaro – quella del 29 aprile, che per la destra è una giornata di lutto (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia), perché il 29 aprile del 1975, a Milano, abbiamo lasciato sull’asfalto Sergio Ramelli, che non aveva la maglietta con sopra Fidel Castro e l’anno dopo ci hanno ammazzato Enrico Pedenovi, che non aveva la maglietta con sopra Fidel Castro (Prolungati applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia).

Abbiatelo almeno questo buon gusto! Abbiatelo! Quando si parla di politica, bisognerebbe avere anche la serietà di conoscere la storia dei movimenti politici. Non abbiamo mai pensato che qualcuno abbia fatto un tragitto dall’altra parte, passando da un movimento politico all’altro solo per ragioni di convenienza; abbiamo sempre creduto che vi fosse qualcosa di più e di meglio.

Proprio perché crediamo questo non possiamo pensare che vogliate liquidare questo nostro ostruzionismo, così definito, come un divertimento, un qualcosa che viene a turbare l’equilibrio di una serena vita parlamentare. Se quella vita parlamentare fosse stata così serena, non avreste fatto una scelta di campo, dissociandovi dal partito nel quale siete stati eletti (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia).

E’ evidente che vi è stato qualcosa di diverso – mi sia consentito di dirlo – e questo qualcosa di diverso per noi è anche questo ruolo marginale nel quale è stato relegato il Parlamento italiano.

Oggi abbiamo fatto una Conferenza dei capigruppo; mi rivolgerò all’onorevole Fornaro, per tramite suo, Presidente, che è sicuramente la persona da me più lontana sotto il profilo politico e ideologico, però debbo dire che la sfilza di decreti-legge che ci spetta di convertire per il prossimo mese è la fotografia di un Parlamento che, motu proprio, non potrà più decidere nulla; addirittura anche con le mozioni abbiamo dovuto trovare un equilibrio per farne tornare qualcuna, perché quest’Aula possa almeno dare un atto di indirizzo, non un atto legislativo.

E, allora, ci si viene ad imputare l’ostruzionismo che, tra l’altro – vorrei ricordarlo al distratto collega precedente – è durato poche ore: in realtà, se aveste voluto, avreste potuto convertire in legge questo decreto perché scade il 6 maggio.

Se poi avete preferito una scorciatoia, quella della fiducia, perché così domani, il 1° maggio e il 2 maggio ve ne potete stare a casa, questo è un problema vostro, non è un problema di questi banchi (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia)! Ma aggiungo qualcosa di più, se me lo si consente, riguardo all’idea che il nostro sia un ostruzionismo quasi capriccioso.

Ho avuto modo oggi di spiegarlo alla Conferenza dei capigruppo, ma voglio che rimanga anche a verbale di questa nostra seduta: l’ostruzionismo di Fratelli d’Italia è una variabile dipendente dal rispetto della legge e, se non lo avete capito, ve lo traduco in italiano: finché verrà violata la legge sul Copasir, noi continueremo in questa battaglia di (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia).

Ma aggiungo di più: dato che qualcuno potrebbe dire che questa è vicenda di poltrone, “no”, questa è vicenda di istituzione che è una cosa diversa dalla poltrona (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia – Commenti).

Se avessimo voluto le poltrone, uno strapuntino ci sarebbe stato in questo Governo; ne avete trovati persino voi, colleghi di Italia Viva che, mi pare, sia come gruppo, sia anche percentualmente, siete molto, molto, molto inferiori al gruppo di Fratelli d’Italia (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia – Commenti della deputata Fregolent).

Per tornare al tema del rinvio delle elezioni – mi sia consentito dirlo – abbiamo chiesto in questi giorni sistematicamente una prova a supporto di questo decreto. Diteci, sotto il profilo scientifico, chi è che ha asserito che le elezioni debbano essere rinviate (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia): non ci è stata data risposta.

Ma dirò di più: abbiamo chiesto nella Conferenza dei capigruppo di oggi – proprio per sgombrare il campo da illazioni, anche forse, diciamo , da nostri dubbi che potrebbero essere sicuramente risolti in una prova al contrario – che fosse istituita una Commissione d’inchiesta sulla vicenda COVID; abbiamo chiesto – e ne sono testimoni coloro i quali c’erano – se si intendeva, da parte della Conferenza dei capigruppo, derogare al termine dei 60 giorni per poter portare immediatamente in quest’Aula la costituzione della Commissione d’inchiesta. La risposta è stata negativa.

Allora, scusatemi, ma si può accusare una forza politica di fare ostruzionismo, quando sostiene una tesi che – vorrei ricordarlo – pochi istanti prima era stata fatta propria da molte forze politiche in Senato che, respingendo la nostra mozione di sfiducia nei confronti del Ministro Speranza, hanno detto: “no” alla sfiducia, “sì” a una Commissione d’inchiesta? Andiamo in una sede istituzionale per chiedere la costituzione della Commissione d’inchiesta e ci si dice: “non possumus”!

E, allora, questo cos’è? Questo è capriccio? Questa è arroganza? Questo è ostruzionismo? È chiaro che, legittimamente, la più vasta delle maggioranze parlamentari può dire di “no” a tutte le nostre proposte, ma è altrettanto vero che il più significativo dei gruppi di opposizione ha il diritto di regolarsi di conseguenza. Del resto, non vorrei sbagliare, ma vi fu un autorevole Presidente della Repubblica che un giorno se ne uscì con una frase: “A brigante, brigante e mezzo”.

E, allora – voglio capire – questa frase non dice niente a coloro i quali si confrontano con noi, sempre all’insegna di voler chiudere ogni e qualsiasi porta, ogni e qualsiasi occasione di confronto?

Lo sa bene il rappresentante del Governo, l’onorevole Scalfarotto: nei nostri interventi ha sentito sicuramente interventi di merito sul decreto-legge. Non siamo andati fuori tema, non abbiamo parlato del PNRR, non abbiamo parlato del coprifuoco, abbiamo parlato della materia oggetto del decreto-legge.

Però – consentitemelo di dire – nel momento in cui si chiede una fiducia, dobbiamo spiegare le ragioni per cui noi non votiamo questa fiducia. Le ragioni per cui noi diciamo “no” al Governo Draghi sono le stesse ragioni che ci hanno portato a dire la prima volta “no” al Governo Draghi e, cioè, che una maggioranza così vasta, ma di tutti gli opposti che tentano di conciliarsi, non potrà produrre nulla di buono (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia).

Del resto, scusatemi, ma ieri abbiamo dato un cattivo spettacolo della politica noi o voi, che avete sospeso i lavori dell’Aula sei volte perché non vi mettevate d’accordo, su come scrivere cinque righe, cinque righe di riformulazione di un ordine del giorno (Prolungati applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia)?

Non di un emendamento, di un ordine del giorno! Allora, state tranquilli, siate certi che la nostra opposizione continuerà. Sarà un’opposizione – l’ho già detto una volta – con stile di maggioranza, a fronte di una maggioranza che non ha stile nei nostri confronti ma, finché non vi confronterete sui temi ma con l’arroganza dei numeri, la nostra forza e le nostre idee le rappresenteremo in quest’Aula fino in fondo, ogni volta e in ogni occasione (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia – Congratulazioni)!