Ipocrisia e contraddizione sulla lotta alle discriminazioni: Giorgia Meloni a valanga sul Governo Draghi

Una Giorgia Meloni senza paura e senza timore reverenziale nei confronti di Mario Draghi e della sua opera di Governo. La leader di Fratelli d’Italia e dei Conservatori europei, è stata intervistata dal Caffè della domenica di Maria Latella su Radio24 nella puntata del 4 luglio e ha sparato a zero sul Premier sul tema delle discriminazioni sulla sessualità: “Il tema della legge Lgbt viene usato verso Ungheria e Polonia come clava, ma il problema è altro.

A me danno fastidio le ipocrisie, nessuno può essere considerato fuorilegge perché omosessuale, ma bisogna essere seri. Nel governo Draghi c’è ipocrisia e contraddizione nella lotta alle discriminazioni. Mi sta bene che Draghi abbia firmato dei documenti con altri Stati Europei contro le leggi discriminatorie sui diritti Lgbt presi in Ungheria ma lo trovo ipocrita.

Noi in Italia, per esempio, abbiamo scelto di non fare educazione sessuale a scuola perché è giusto che ci pensino i genitori che conoscono i figli. Oggi si pretende invece che a scuola si parli di omosessualità”.

La numero uno di FdI ha spiegato quali saranno le sue prossime mosse sul tema: “Preparerò un atto dove chiederò che per combattere le discriminazioni, vengano fermati gli accordi commerciali con tutti quei paesi che considerano l’omosessualità un reato.

Vogliamo vedere che cosa succederà, con la storia dei mondiali del Qatar? Vediamo come voteranno i vari partiti che ci fanno sempre la morale”.

La Meloni respinge al mittente le accuse di avere posizioni contraddittorie in merito all’operato di Draghi: “Nessuna contraddizione. Io considero Draghi una persona che rispetto a Conte ha un plus di consapevolezza e capacità di ascolto, è stata sospesa l’iniziativa ridicola del cashback e questo era una proposta di Fdi che noi avevamo presentato al presidente del Consiglio a marzo”. Ma anche Draghi può essere, giustamente, criticato.