Spazio 4, Fd’I: «Nessuna censura, giusto pretendere il rispetto della concessione»

I consiglieri del partito della Meloni: «Stucchevole vicenda, grottesca e kafkiana. Si nota il furore ideologico delle minoranze che cavalcano la vicenda senza pensare ai regolamenti»

«Parlare di censura, a fronte di un richiamo ad opera del competente dirigente al rispetto della vigente concessione, sarebbe risibile ove non rappresentasse un fatto grave».

Non hanno dubbi i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia che siedono tra i banchi di Palazzo Mercanti. «Questa stucchevole vicenda – proseguono gli esponenti di FdI – a metà tra il kafkiano ed il grottesco, si sarebbe dovuta esaurire nelle pieghe del diritto amministrativo, mentre invece è divenuta l’occasione per personaggi in cerca d’autore per fare un po’ di avanspettacolo».

Per i consiglieri del movimento politico di Giorgia Meloni «un centro educativo, al di là della opportunità o meno delle attività serali che ivi si svolgono, è assoggettato a regole ben chiare e contrattualmente definite.

Non è stata infatti interdetta alcuna iniziativa, dato che la stessa banalmente non si poteva svolgere in quanto tale, al di là dei suoi contenuti».

«Infine – rimarcano i rappresentanti di Fratelli d’Italia – non sorprende il furore ideologico con il quale alcuni consiglieri abbiano provato a cavalcare la vicenda seppure appaia incredibile come, per costoro, i regolamenti valgano e vadano applicati solo secondo la bisogna del momento».