La Lega perde terreno nelle grandi città e cede voti a Fratelli d’Italia e all’astensione. Ecco i numeri

di Fortunata Cerri

La Lega perde terreno nelle metropoli e cede voti a Fratelli d’Italia. A mostrare tutti i numeri dell’ascesa di FdI è . Secondo il quotidiano, le percentuali di voto di questa tornata per la “Lega nazionale” si muovono intorno a quelle del 2016.

«Su Milano il Carroccio riesce a fare addirittura peggio di cinque anni fa. Il filotto delle ultime quattro elezioni, nel voto cittadino, è: 11,8% nelle comunali 2016, poi 18 (regionali del 2018), 27,4 (europee 2019), infine 10,74. Bologna, stesso schema: 10,3, poi 21,9, poi 18,5, ieri l’altro 7,7 per cento. Nella Capitale: 2,7 per cento, 8,5, poi 25,8, adesso 5,9. Infine a Torino: 5,8, dopo 26,1, poi 26,9, per ultimo 9,84».

L’ascesa di Fratelli d’Italia

Diversi i numeri che riguardano Fratelli d’Italia. «Si parte da numeri bassi e elezione dopo elezione si cresce fino a superare ovunque la Lega (tranne che a Milano…)», scrive il quotidiano. «Forse bisognerà cambiare l’offerta al pubblico di idee, progetti e programmi, fare delle proposte più elevate e smetterla con i litigi continui, la gente si sta disamorando », commenta il presidente lombardo Attilio Fontana.

Lega, ecco a chi ha ceduto i voti

Anche il fa un’analisi del voto e osserva che il Carroccio ha ceduto voti all’astensione e a FdI. «La Lega arretra – scrive il quotidiano – mentre Fratelli d’Italia conquista consensi ed è primo partito del centrodestra anche in diversi centri del Nord: a Torino (10,5%), Bologna (12,6), Trieste (11,1), mentre a Milano (9,8) è un punto dietro alla Lega».  Rispetto alle europee 2019 a Milano e Torino la Lega si ritrova con meno di un terzo dei voti: passa da 157 a 48mila nel capoluogo lombardo e da 106 a 30mila in quello piemontese. Dove sono finite le queste preferenze?  Secondo il quotidiano, che  cita l’analisi dell’Istituto Cattaneo sui flussi elettorali alle comunali, nell’astensione.

L’analisi dell’Istituto Cattaneo

L’Istituto, scrive il quotidiano,  ha confrontato a Torino e Napoli le scelte degli elettori tra le Europee 2019 e le Comunali di domenica e lunedì. Guardiamo dunque questi numeri. A Torino circa un elettore su quattro, tra quanti avevano scelto il Carroccio nel 2019, adesso è rimasto a casa: del 15,9% che il Carroccio  poteva vantare alle europee il 4,2 ora ha scelto l’astensione. Il quotidiano scrive ancora che «una buona fetta di elettori della Lega del 2019 adesso ha scelto il partito di Meloni:  del 9,3% di quanti sono rimasti fedeli al centrodestra, il 4 è andato alla lista del Carroccio, il 3 a FdI». Mentre a Napoli la Lega, secondo le stime «subisce  una perdita di una certa consistenza (2%, quasi la metà del suo bacino alle europee, al 4,8%) verso il candidato di centrosinistra».