Tagliaferri (FdI) “La Regione trascura Piacenza sul fronte sanità, viabilità e scuola”

“Mentre una parte della confusionaria coalizione di centro-sinistra ha trovato un momento di esaltazione, più formale che sostanziale, nell’annuncio della candidatura di un consigliere regionale, va rilevato come le grandi divisioni di tale schieramento siano ancora tutte sul campo.

Nel nostro, invece, le cose sono molto più chiare: un candidato ed una coalizione sostenuti da tutti i partiti del centro-destra che si racchiudono nel medesimo schieramento”

Così consigliere regionale piacentino di Fratelli d’Italia – e capolista alle elezioni comunali di Piacenza – commenta l’attuale situazione politica piacentina, nel fare il bilancio della sua attività amministrativa a Bologna nell’ultimo anno. Su 67 sedute, sono state 67 le presenze di Tagliaferri, che ha presentato 299 interrogazioni a risposta scritta e 77 risoluzioni e partecipato a 215 commissioni consiliari.

Con sempre fermo l’impegno per il territorio, che ora si appresta a un appuntamento importante per la sua governance. “Piacenza è uno dei luoghi dove le cose, nel governo delle sinistre, non sono andate proprio come nei desiderata. Durante la campagna elettorale non mancheranno puntuali azioni di verifica dei fatti, quelle che i media altisonanti chiamano fact checking, per capire se e quando gli annunci roboanti sono arrivati vicino alla realtà dei fatti”.

Tagliaferri consiglia al presidente della Regione Bonaccini di dare maggiore rilevanza a Piacenza, porta d’ingresso della Regione, che “va da Piacenza a Rimini e non, come vorrebbe lei ed il Pd, da Reggio Emilia a Ravenna.

Se si leggono tanti provvedimenti in quest’ottica dualistica, forse si riesce a capire il taglio dei fondi PNRR per la sanità piacentina, le tante prestazioni sanitarie da recuperare lasciate a se stesse o l’abbandono, di fatto di un minimo di copertura sanitaria per le zone del nostro appennino”.

“La lontananza della Regione dalla nostra città viene certificata anche da una viabilità precaria che si pretende di cristallizzare nella sua attuale dimensione assolutamente insoddisfacente. E mentre anche il centrosinistra piacentino chiede la quarta corsia dell’Autostrada, la Regione propone per il suo Piano Regionale Integrato dei Trasporti (PRIT) soluzioni fantasmagoriche e inconcludenti.

Le nostre zone sono state addirittura escluse dai progetti Unesco con evidenti ricadute naturalistiche e turistiche per il periodo preistorico, mentre nelle nostre scuole non viene garantito neppure il diritto alle scuole serali per mancanza di docenti, il nostro territorio assomiglia sempre di più alla zona rossa per la peste suina che affligge le nostre montagne”.