Meloni (Fd’I) “Vincere al primo turno. Al ballottaggio inizia un’altra campagna elettorale”

“Il centrodestra ha fatto un ottimo lavoro in una delle città più colpite dalla pandemia: nonostante questo, all’esito della consigliatura, Patrizia Barbieri è stata un sindaco sempre presente, è riuscita ad attrarre nuovi investimenti, come per il nuovo ospedale, sono state abbassate le tasse senza tagliare i servizi.

A me pare che il lavoro sia stato fatto e che sia stato fatto molto bene, e questa è la ragione per la quale continuo a ritenere che l’unica soluzione per un governo decente sia il centrodestra compatto. E’ piuttosto bizzarro quello che accade a livello nazionale, non quello che accade qui, e confido che anche piacentini confermino sindaco e magari con un ruolo ancora più forte per Fratelli d’Italia”.

Sono le parole della leader di Fratelli d’Italia , che ha fatto tappa in piazza Cavalli per sostenere la campagna elettorale di Patrizia Barbieri. Accanto a lei sul palco, oltre alla candidata a sindaco, il parlamentare piacentino e il capogruppo a Palazzo Mercanti .

“Non ci diamo l’obiettivo di essere il primo partito, – ha proseguito la Meloni – mentre ci proponiamo sicuramente come partito che ha l’obiettivo di rappresentare con orgoglio il campo del centrodestra, non pensiamo che per essere presentabili sia necessario andare a braccetto con la sinistra o governare con il Pd, mi pare che siamo più presentabili noi del Pd.

La competizione interna mi interessa fino a un certo punto, mi interessa vincere, se la coalizione perdesse e Fratelli d’Italia fosse il primo partito non mi interesserebbe. L’obiettivo è sempre quello di governare”.

E sul rischio di andare al secondo turno, ha detto: “Il ballottaggio è sempre un’altra campagna elettorale, sicuramente bisogna chiedere ai cittadini responsabilità se credono in Patrizia Barbieri, in una campagna elettorale che curiosamente è stata voluta il 12 giugno, secondo me per ragioni che poco avevano a che fare con la logistica e più con la politica, più si va avanti e c’è il rischio che la disaffezione dell’elettorato regali qualche sorpresa, occorre andare a votare al primo turno”.

Un passaggio è stato dedicato anche alla guerra e alla situazione internazionale. “Ho sempre detto che considero le sanzioni lo strumento più efficace di cui la comunità internazionale dispone, il punto sono le compensazioni e su questo il governo italiano è ancora abbastanza latitante, serve un fondo di compensazione per quelle nazioni che rischiano di avere un impatto maggiore da queste sanzioni.

E’ importante che si distribuiscano sia gli oneri che le responsabilità. Non mi spiego come mai Mario Draghi, con tutta la sua influenza, non voglia porre questo tema al consiglio europeo e presso la comunità internazionale”.