In città il premio “minore” al centrodestra (46,4%) e la quota più alta del centrosinistra (29,9%)

Piacenza marca la differenza maggiore nella preferenza alle urne dei comuni del territorio, dove la coalizione vincente raggiunge anche il 69%. Risultato inferiore solo nella piccola Zerba (42%)

In città il premio “minore” al centrodestra (46,4%) e la quota più alta del centrosinistra (29,95%). A Piacenza nessun ribaltone (o messa in discussione) dell’esito delle elezioni politiche del 25 settembre, ma il perimetro urbano marca una differenza rispetto alla preferenza espressa dalla provincia, dove i vincenti oltrepassano il 60% in molti comuni – “record” a Morfasso con il 69,2% – mentre la coalizione sfidante solo in pochi casi va oltre il 25%. 

Riferimento le percentuali raccolte dai partiti in corsa per la , nel Collegio uninominale Emilia-Romagna-U01.

Nelle urne cittadine Fratelli d’Italia ha raccolto il 30,8%, a cui si aggiungono l’8,59% della Lega, il 6,87% di Forza Italia e lo 0,71% di Noi Moderati.

Il Partito Democratico è stato scelto invece dal 22,26%, sommato al 3,84% di Alleanza Verdi e Sinistra, al 3,39% di + e lo 0,32% di Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico: complessivamente il 29,95%, la percentuale più alta ottenuta nel Piacentino.

A concedere meno alla coalizione del centrodestra c’è solo la “piccola” Zerba (42%), dove però Partito Democratico e alleati si fermano al 26,32%. Meno netto lo stacco tra il voto cittadino e quello del secondo comune più popoloso del territorio: anche a Fiorenzuola il centrodestra arresta la propria ascesa sotto al 50% (49,10 %), mentre il centrosinistra arriva al 27,36%.

Da segnalare in città anche il 9,68% di Azione – Italia Viva – Calenda, uno dei risultati migliori ottenuti dal Terzo Polo nei seggi piacentini, secondo solo al 10,86% raggiunto a Gazzola.