Tra allarmi antifascisti e polemiche sull’articolo “il” FdI supera il 29%. Il Pd è al 16%

Enrico Mentana ha illustrato lunedì sera il consueto sondaggio settimanale che è un appuntamento fisso del Tg La7. Prosegue inesorabile l’ascesa di Fratelli d’Italia che guadagna un altro 0,8% portandosi al 29,1. Il Pd scende ancora: in una settimana passa dal 17% al 16,3%. Stabile il M5S, che anzi perde lo 0,1% ed è alla pari col Pd al 16,3%. Scendono anche Lega e Forza Italia attestandosi rispettivamente al 7,9% e al 6,5%.

Questa settimana è stata politicamente contrassegnata dal discorso della fiducia alla Camera. Un discorso nel quale ha toccato i punti programmatici di un governo che ha una prospettiva di lunga durata. E nel quale ha liquidato le polemiche sul passato condannando i regimi totalitari, tra cui il fascismo.

Ma da parte della sinistra non sono giunti segnali di novità. La narrazione degli avversari della destra ha battuto sul tasto delle solite polemiche che hanno contrassegnato una campagna elettorale piena di luoghi comuni. Dall’allarme fascismo al dibattito su come chiamare il presidente del Consiglio, dall’indignazione per il “tu” al deputato Soumahoro all’accusa di voler aumentare il tetto del contante per aiutare gli evasori, fino alle perle di Boldrini e Murgia: le femministe – hanno detto – saranno sempre “nemiche” di Giorgia Meloni. Bene: stando ai sondaggi gli italiani non la pensano così. Anzi, mostrano un orientamento del tutto contrario ai sermoni del fronte progressista.