Migranti, Gozi straparla. Foti lo rimette a posto: «Sei andato coi francesi, non prendiamo lezioni»

di Luciana Delli Colli

Una difesa sperticata dell’operato francese è arrivata da Sandro Gozi, che dopo essere stato sottosegretario agli Affari europei nel governo Renzi è ora deputato europeo per la formazione macroniana Renew, eletto in Francia con la lista promossa da Macron.

«La Francia ha fatto di tutto per evitare questa crisi, nessuno a Parigi aveva interesse ad avere tensioni con Roma», ha sostenuto Gozi, aggiungendo che «Macron a Roma e in Egitto aveva dato segnali di grande apertura. Ma la violazione da parte dell’Italia degli impegni europei ha fatto venire meno la fiducia. Ora però nell’interesse di tutti dobbiamo lavorare ed evitare che la crisi si allarghi».

Parole che «fanno sorridere», ha commentato il capogruppo di FdI alla Camera, , che ha sottolineato come «Gozi e una parte della sinistra italiana sono ormai diventati la quinta colonna della Francia».

Foti rimette a posto Gozi: «In Italia la musica è cambiata, se ne faccia una ragione»

«Fanno sorridere le parole dell’europarlamentare “francese” di Renew Europe, Sandro Gozi, che questa mattina in un’intervista si lancia in un’acrobatica difesa del governo di Parigi», ha commentato Foti.

«Posizione legittima per chi – ha aggiunto – da tempo ha svestito gli abiti dell’italiano per indossare quelli del transalpino. Gozi e una parte della sinistra italiana sono ormai diventati la quinta colonna della Francia».

Quindi, ha chiarito il capogruppo di FdI a Montecitorio, «da lui, che si fregia anche della Legion d’onore, non prendiamo lezioni. Gli elettori il 25 settembre hanno affidato al governo Meloni un compito chiaro: la difesa dell’interesse nazionale. L’esecutivo italiano non verrà meno agli impegni europei.

Ma da oggi pretende che anche gli altri Stati dell’Ue, Francia compresa, rispettino gli obblighi di solidarietà e redistribuzione degli immigrati. A Gozi sembrerà strano: in Italia – ha concluso Foti – la musica è cambiata».

La spericolata intervista dell’esponente di Renew (smentita dai fatti)

Intervistato da Avvenire, Gozi, oltre ad attribuire all’Italia tutte le responsabilità della crisi dei migranti tra Roma e Parigi, ha aggiunto che «non riesco proprio a capire che cosa Meloni pensi di ottenere con questo atteggiamento.

Dobbiamo certamente rendere ancora più efficace e credibile il Patto Ue su asilo e immigrazione. Ma non credo che in questo modo l’Italia aumenti la sua influenza nei negoziati in corso.

Anzi, ora è più isolata su un tema prioritario per Roma». Una frase quanto mai spericolata e lontana dalla realtà: già ieri, infatti, era stato chiaro che se qualcuno si era isolato, in questa vicenda, era proprio la Francia, alla quale diverse nazioni europee hanno risposto picche all’appello a sospendere il meccanismo di solidarietà. Oggi, a questo si aggiunge la nota congiunta dei ministri degli Interni di Italia, Malta, Cipro e Grecia che insieme chiedono all’Ue una «discussione seria su operazioni in Mediterraneo». Non esattamente un segno di isolamento per l’Italia.