21 miliardi agli italiani: Meloni taglia le tasse e batte Berlusconi sulla durata
21 miliardi di euro in meno per lo Stato ogni anno, cioè 21 miliardi in più nelle tasche di lavoratori e famiglie grazie al taglio del cuneo fiscale e alla revisione dell’Irpef. È il dato che Giovanbattista Fazzolari mette al centro, parlando con Adnkronos.
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio sottolinea che «i risultati sono misurabili» e rivendica la portata dell’intervento: «Da qui in avanti lo Stato incasserà ogni anno 21 miliardi di euro in meno, che significano 21 miliardi di euro in più nelle tasche di lavoratori e famiglie italiane».
Intanto il governo guidato da Giorgia Meloni si avvicina a un passaggio simbolico. Il 2 maggio raggiungerà i 1.287 giorni e diventerà il secondo esecutivo più longevo della storia repubblicana, superando il Berlusconi IV. Resta davanti solo il Berlusconi II.
Fazzolari, sempre all’agenzia Adnkronos, parla di «un traguardo di cui siamo orgogliosi», ricordando che in Italia la durata media dei governi è poco più di un anno e che garantire stabilità ha un peso non solo interno, ma anche internazionale.
Poi specifica, «non è la durata, di per sé, il punto centrale». Il nodo, insiste, è «la qualità del lavoro fatto sinora».
Tra i principali risultati elenca: «Livelli record di occupazione, la riduzione della disoccupazione e del precariato, conti pubblici in ordine e una rinnovata fiducia di mercati e investitori, crollo degli sbarchi e un protagonismo internazionale che non si vedeva da anni».
La linea non cambia: «Intendiamo proseguire su questa strada», dice, parlando ancora ad Adnkronos. L’obiettivo è portare avanti «l’attuazione puntuale del programma di governo, nel pieno rispetto degli impegni presi con gli italiani». Ciò che il braccio destro della premier Giorgia Meloni definisce «la vera rivoluzione di questo esecutivo».
