“Abbattere le liste d’attesa in sanità con le prestazioni intra moenia dei medici”

“La Regione, per superare il problema delle liste d’attesa, ha elaborato delle simulazioni sul ricorso alle prestazioni in intra moenia o Alp (attività libero professionale)?

Perché non è stato neppure intavolato un confronto su tali scenari con le associazioni di categoria dei medici?”. A chiederlo è il consigliere regionale piacentino Giancarlo Tagliaferri di Fratelli d’Italia con una interrogazione a risposta immediata in aula.

“Il tema delle liste d’attesa è diventato un vero e proprio problema della sanità, soprattutto emiliano-romagnola” – spiega il consigliere, richiamando anche un servizio giornalistico, andato in onda su un’emittente nazionale, “nel quale l’Ausl bolognese non offriva alcuna alternativa per una risonanza alla testa per un ultraottantenne, a dispetto di una impegnativa urgente”.

“Tanto le infinite liste d’attesa quanto la carenza costante del personale sanitario – prosegue Tagliaferri – sono conseguenze dirette dei continui tagli al Fondo sanitario nazionale voluti dalle politiche di austerity degli ultimi governi di sinistra.

Quaranta miliardi di euro in meno in circa dieci anni che hanno messo in ginocchio la sanità italiana.

Solo il governo Meloni si è adoperato per l’abbattimento delle liste d’attesa, portando il fondo sanitario al suo livello più alto di sempre con 134 miliardi di euro nel 2024 e destinando oltre 500 milioni di euro per l’abbattimento delle liste d’attesa”.

Fra le misure introdotte, “anche la possibilità per le Regioni di fare ricorso alle prestazioni in intra moenia, richiedendo ai cittadini solo il pagamento del ticket, mentre i possibili costi aggiuntivi saranno coperti dagli stanziamenti del governo”.

A rispondere è stato l’Assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini. “La nostra sanità presenta alcune criticità ma anche tante eccellenze ed è prima in Italia per l’erogazione dei Lea.

Il fatto che il governo si occupi delle liste di attesa certifica che si tratta di un problema nazionale e non solo regionale. Probabilmente a livello nazionale non ci sono ancora le risorse necessarie per intervenire, sono stati varati alcuni provvedimenti che noi come Regione valuteremo, pur non essendo stati coinvolti.

Stiamo proponendo riforme strutturali, come la suddivisione tra prime visite e visite di controllo, stiamo affrontando il tema delle pre-liste e l’utilizzo equo dei medici specialistici”, ha riferito Donini.

Il consigliere Tagliaferri ha espresso “insoddisfazione totale per una risposta estremamente evasiva”.