Altro che inseguire Vannacci: Meloni fa quello che ha promesso ai cittadini
di Andrea Landretta
“Qualunque cosa diciamo, il centrosinistra sostiene che inseguiamo Vannacci. Peccato che noi sosteniamo da sempre gli stessi valori e le stesse idee, come privilegiare l’immigrazione regolare, salvaguardare la nostra identità e la nostra cultura.
Semmai non tutti hanno capito che ogni tesi politica deve avere la possibilità di incidere nella realtà e che ogni voto disperso aiuta la sinistra a vincere”.
È la risposta di Ignazio La Russa alla tesi sostenuta a sinistra secondo cui il centrodestra starebbe rincorrendo Vannacci. Una tesi che fa comodo d’altronde all’ex generale che, dal canto suo, ci sguazza.
Lui, la “vera destra”, che viene di fatto lusingato da una sinistra a cui, invece, farebbe comodo avere una rottura nel centrodestra. Eppure, in quattro anni di esecutivo guidato da Giorgia Meloni, le misure concrete per gli italiani non sono certo mancate e, numeri alla mano, hanno avuto un peso specifico non indifferente.
Parliamo, ad esempio, di immigrazione. Immigrazione illegale combattuta non con facili slogan che non porterebbero a nulla se non alla rottura dei rapporti diplomatici fin qui costruiti, ma con una strategia strutturata e strutturale: parliamo di accordi con i Paesi di partenza e di transito, centri in Paesi terzi, aumento dei controlli, istanze portate e accolte in Europa, che ha cambiato passo dopo l’arrivo di Meloni.
Il risultato: secondo il cruscotto statistico del Ministero dell’Interno aggiornato al 21 settembre 2026, dall’inizio dell’anno sono sbarcate sulle coste italiane 21.827 persone.
Nello stesso periodo del 2025 gli arrivi erano stati 49.314, mentre nel 2024 erano stati 46.409: il dato del 2026 risulta quindi inferiore di circa 27.500 persone rispetto al 2025, con una riduzione di circa il 56%.
Anche il dato relativo al solo mese di settembre mostra una differenza: fino al 21 settembre 2026 sono stati registrati 2.265 sbarchi, contro gli 8.315 dell’intero settembre 2025 e i 7.685 del settembre 2024.
E poi i rimpatri: su tale fronte, dal 1° gennaio al 17 settembre 2026 risultano rimpatriate 6.238 persone, di cui 5.344 attraverso rimpatri forzati e 894 tramite rimpatri volontari assistiti. Nell’intero 2025 i rimpatri erano stati 6.772, mentre nel 2024 erano stati 5.704.
Ci si avvicina sempre di più, quindi, a quota 10mila rimpatri in un solo anno solare, obiettivo dichiarato dal ministro Piantedosi.
Se dunque la sinistra si riferisce all’annuncio di Giorgia Meloni, dal palco di Fenix, circa l’inserimento di un tetto per il numero massimo di stranieri in classe e il divieto di burqa e niqab, allora non sa, non ha capito o probabilmente fa finta di non capire che certi interventi non sono improvvisati, né il risultato della presenza di Vannacci.
Fratelli d’Italia continua a fare, in realtà, quello che aveva dichiarato di voler fare già alle ultime elezioni politiche del 2022, quando si presentò agli elettori con un programma chiaro.
La riprova sta nel fatto che, prima ancora dell’annuncio di Meloni, il suo partito, su iniziativa parlamentare, aveva proposto una legge contro il separatismo e il fondamentalismo religioso, che prevede tra le altre cose maggiori controlli per i luoghi di culto e i loro finanziamenti, il divieto di velo integrale, pene più severe per i matrimoni combinati, divieto di certificati di verginità. Insomma, si tratta di una stretta che non aveva bisogno del generale di turno. E sulla quale la sinistra non può marciare.
