Autonomia differenziata, Foti: “Il Pd non ha buona memoria”. Cosa ricorda a Schlein

Il Senato ha approvato in prima lettura il ddl Calderoli sull’Autonomia differenziata: 110 voti favorevoli, 64 contrari e 3 astenuti.

Il provvedimento, ora, passa all’esame della Camera. L’obiettivo del governo è arrivare all’approvazione definitiva prima delle elezioni europee di giugno.

“Con questa riforma, invece di contrastare i divari territoriali, cristallizzano quelli attuali e li ampliano, non ci hanno messo un euro, non hanno fatto neanche finta di mettere delle risorse: a maggior riprova che Giorgia Melloni fa rivivere l’antico sogno secessionista della Lega.

È questo lo scandaloso baratto fatto per i suoi fini politici e per far passare un’altra riforma scandalosa che è quella che supera sostanzialmente la forma di repubblica parlamentare”: questo il commento della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein.

Presto è arrivata la replica di Tommaso Foti: “Il segretario del PD Schlein non ha buona memoria. È del 2021, ovvero quando lei era vicepresidente della Regione Emilia Romagna, l’approvazione della mozione nella quale si diceva di dare mandato al governatore Bonaccini per l’attuazione piena dell’art. 116 comma tre della Costituzione perché era fondamentale che la Regione avesse l’autonomia”, ha dichiarato.

“Questo articolo, peraltro, è stato voluto dal centrosinistra e non dal centrodestra, che lo approvò con tre voti di scarto. Nel 2014, sempre la sinistra ha stabilito la prima forma di collaborazione con le Regioni per attuare queste norme.

Nel 2019, inoltre, l’allora neo ministro Boccia, oggi capogruppo Pd al Senato, sosteneva che occorresse una legge cornice per dare attuazione all’articolo della Costituzione, che ora dalla sinistra viene definito ‘Spacca-Italia’.

Al tempo del governo Gentiloni, nelle proposte sottoscritte allora dai governatori, non si parlava dei livelli essenziali delle prestazioni, introdotti in questa legge così come dei livelli essenziali di assistenza.

A tacere del fatto che la parola ‘Meridione’ dalla Costituzione l’ha cancellata la sinistra”, ha continuato il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera a Porta a Porta.