Capaci, Meloni ricorda Falcone: la legalità vive nelle scelte di ogni giorno

Nel 34° anniversario della strage, il presidente richiama il sacrificio di Falcone, Morvillo e degli agenti della scorta. Il 23 maggio resta una giornata di memoria e impegno civile

Il 23 maggio 1992 l’Italia si fermò davanti all’orrore della strage di Capaci. In quell’attentato mafioso persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e collega Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Una ferita ancora aperta nella storia repubblicana, ricordata ogni anno nella Giornata nazionale della Legalità. 

«Ricordare oggi questa dolorosa pagina della nostra Storia significa non lasciare che il sacrificio di chi ha dato la vita per la giustizia venga dimenticato», ha scritto sui social il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sottolineando il valore della memoria e dell’impegno civile, soprattutto per i giovani.

Una ricorrenza che non è soltanto commemorazione, ma responsabilità: perché la legalità si difende ogni giorno, nelle istituzioni, nella scuola e nelle scelte quotidiane di ciascuno. Ho mantenuto “il presidente”, come da codice interno di scrittura. 

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