“Darle il rispetto che merita”: l’elogio a Giorgia Meloni di Bloomberg

Una leader che “merita rispetto” per combattere contro i populisti europei. Alcune settimane fa, prima del voto europeo, Le Figaro descriveva Giorgia Meloni usando l’accezione di “post-populista”, nel senso che la leader di Fratelli d’Italia era diventata l’alternativa seria al populismo grillino in Italia e avrebbe potuto essere la persona giusta per riportare la destra verso un conservatorismo lontano da proposte dal facile consenso, proprio come fatto in Patria.

Sulla stessa scia, oggi, si aggiunge anche Bloomberg, il noto quotidiano finanziario statunitense. “Italy’s Meloni Deserves Respect, Until She Doesn’t”, titola. E al suo interno, l’articolo ripercorre la strada di Giorgia Meloni in politica, che deve essere un modello e una speranza per l’Europa.

“In carica – ha scritto il quotidiano – si è dimostrata abilmente cauta, comportandosi spesso più come una conservatrice della vecchia scuola che come una populista dell’estrema destra.

Si tratta – ha aggiunto – chiaramente di un politico molto capace, con una reputazione decisamente diversa da quella di Trump nel prendere appunti dettagliati e nel leggere le sue relazioni.

Meloni ha cavalcato le guerre culturali fino al potere, riempiendo un vuoto mentre prima i partiti centristi tradizionali e poi il movimento populista di sinistra Cinque Stelle lottavano per fornire soluzioni alle domande più urgenti dell’Italia: come ripristinare la crescita economica e come affrontare l’importante crisi sfide rappresentate dalla combinazione del calo dei tassi di natalità dei nativi e dell’aumento della migrazione”.

A livello comunitario, Giorgia Meloni ha invece dovuto rassicurare i vertici europei della sua distanza dagli eccessi autoritari, dal mondo orientale e della sua piena fiducia nel modello atlantista: “Per quanto riguarda la Cina, ha posto fine alla posizione anomala dell’Italia come unico membro del G7 ad aver aderito all’iniziativa Belt and Road del presidente Xi Jinping.

Per l’Ucraina si è dimostrata una fedele alleata, sembrando non avere tempo per Putin”. Un impegno per l’Ucraina ribadito anche nell’ultimo G7 da lei presieduto: “Il 13 giugno, ha sfruttato la sua presidenza del G7 per concludere un accordo sull’utilizzo dei beni russi congelati per garantire un prestito di 50 miliardi di dollari per l’Ucraina”.

Per questo le aspettative su Giorgia Meloni sono alte. Potrebbe essere “un modello non populista” per la destra europea, e se “potesse aiutare a incanalare la durezza dell’Europa lontano dalle posizioni populiste sulla sicurezza, l’economia e i diritti e le libertà democratiche, meriterebbe un applauso”.

Tutti motivi per i quali è giusto che la Meloni venga rispettata in Europa, forte anche del suo risultato elettorale: “Altrettanto chiaro, dalla reazione furiosa della Meloni dopo essere stata esclusa dalle pre-negoziazioni sui posti di lavoro più importanti dell’UE questa settimana, è che lei si aspetta in cambio di essere trattata come una giocatrice di alto livello, non come un’emarginata.

Ha sicuramente ragione. I leader dei partiti centristi del continente sono stati arroganti e tatticamente miopi nel snobbarla”. Anche perché, oramai, la posizione europeista, conservatrice e atlantista di Meloni, dovrebbe rassicurare l’Europa e i suoi leader, che – conclude il quotidiano – farebbero bene a “darle il rispetto che merita”.