Europee, Cavedagna: ‘Terro’ alto il Tricolore basta politiche deliranti’

A Fiorenzuola il nome scelto da Fratelli d’Italia, capogruppo in consiglio a Bologna

Il portavoce nazionale di Gioventù Nazionale, ala giovanile di Fratelli d’Italia, e capogruppo del partito meloniano in consiglio comunale a Bologna, Stefano Cavedagna, si è presentato alla Valdarda, all’auditorium San Giovanni di Fiorenzuola, quale candidato alle prossime elezioni europee.

Si voterà sabato 8 e domenica 9 giugno. «È indispensabile porre fine alla cantilena del ‘ce lo chiede l’Europa’ per giustificare l’introduzione di politiche fortemente penalizzanti per i cittadini del nostro Paese – dichiara il 34enne – Quello che mi propongo di fare, se sarò chiamato a rappresentare gli italiani al Parlamento Europeo, è tenere alta la bandiera tricolore nelle istituzioni comunitarie in ogni battaglia».

«Occorre un grandissimo risultato di Fratelli d’Italia in questa competizione elettorale aggiunge Cavedagna – affinché, insieme alle altre forze di centrodestra europee, si possa porre fine a politiche deliranti che fanno solo il gioco di pochi, tra cui la direttiva sulle ‘case green’».

A sostenere Cavedagna, l’onorevole Tommaso Foti, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, il senatore Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale del partito, e l’onorevole Gaetana Russo, componente della Commissione Trasporti della Camera.

«Grazie al governo Meloni, il Paese ha ora più credito di quanto non ne abbia mai avuto nelle istituzioni europee – puntualizza Foti – L’Emilia-Romagna, una delle regioni più importanti non solo d’Italia ma anche d’Europa, merita di essere rappresentata al Parlamento Europeo da una persona preparata come Cavedagna».

« Per dare un nuovo corso all’Europa – commenta Barcaiuolo – occorre ammainare quella bandiera rosso-verde che l’ha guidata sino ad oggi e ha dato vita a politiche dall’ambientalismo peloso che poco servono all’ambiente e che tanto invece sanno di ideologia.

La destra politica ha sempre guardato all’Europa come un’opportunità per i Paesi che ne fanno parte di realmente competere con le grandi potenze quali Usa e Cina».

Critica contro l’attuale guida dell’Unione anche Russo che sottolinea come l’Europa stia «cercando di imporre una conversione all’elettrico che non solo nei fatti non giova alla difesa dell’ambiente, ma colpisce l’economia reale e ingiustamente impone ai cittadini spese ingenti».

Proprio ieri intanto è arrivato anche l’annuncio del governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, di centrosinistra: correrà alle Europee, come riferito a pagina 13.