FdI al 31,2%: Meloni supera stabilmente la soglia del 30, opposizioni in crisi
Il sondaggio SWG per La7 conferma il trend: Fratelli d’Italia si consolida oltre il 31%, mentre PD e M5S arretrano. Il baricentro dell’elettorato si sposta stabilmente a destra, trainato da stabilità e sicurezza.
L’ultima rilevazione SWG per La7 (27 ottobre 2025) fotografa una realtà politica consolidata: Fratelli d’Italia tocca il 31,2%, in crescita costante da settimane.
Il PD resta al 22%, mentre il Movimento 5 Stelle scivola al 12,8%.
Nella maggioranza, Lega (8,2%) e Forza Italia (8,1%) tengono.
Il centrodestra sfiora così il 47,5% complessivo, con un consenso diffuso e stabile.
Secondo Noto Sondaggi e ItaliaOggi, l’asse del Paese si è spostato a destra: contano sicurezza, stabilità e gestione dell’economia più che l’emergenzialismo ideologico.
1. Contesto: un’Italia sempre più conservatrice
Non è un episodio isolato: da oltre un mese gli istituti di ricerca collocano Fratelli d’Italia sopra la soglia psicologica del 30%, segnale di una fedeltà elettorale profonda e trasversale.
Il voto d’opinione del 2022 si è trasformato in voto identitario: Meloni viene percepita come garante della stabilità in tempi di incertezza economica e geopolitica.
Nel frattempo la sinistra non cresce.
Il PD, pur beneficiando della leadership di Elly Schlein, non intercetta nuovi segmenti sociali; il M5S perde il suo elettorato “popolare” originario, attratto oggi dalla concretezza della destra di governo.
Antonio Noto, nella sua ultima analisi, spiega:
“Il centrodestra consolida perché ha sostituito il bisogno di stabilità economica e personale. L’immigrazione non è più tema centrale come dieci anni fa: oggi l’elettore chiede sicurezza, lavoro e realismo”.
2. I dati del sondaggio SWG (La7, 27 ottobre 2025)
| Partito | Percentuale | Tendenza |
|---|---|---|
| Fratelli d’Italia | 31,2% | ▲ +0,3 |
| Partito Democratico | 22,0% | ▼ -0,2 |
| Movimento 5 Stelle | 12,8% | ▼ -0,3 |
| Lega | 8,2% | ▲ +0,1 |
| Forza Italia | 8,1% | = |
| Alleanza Verdi e Sinistra | 6,8% | ▲ +0,2 |
| Azione | 3,1% | ▼ -0,1 |
| Italia Viva | 2,5% | = |
| +Europa | 1,6% | ▼ -0,2 |
| Indecisi/astenuti | ~30% | — |
Fonte: SWG – TG La7, 27 ottobre 2025
3. La tenuta del centrodestra
Con questi numeri, la coalizione di governo sfiora il 47,5% dei consensi, confermando la solidità dell’alleanza.
La Lega resta stabile nell’elettorato del Nord, mentre Forza Italia recupera terreno tra moderati e over 60.
Il voto patriottico e conservatore si presenta oggi come il più coeso dell’intero panorama politico.
Anche le crisi mediatiche — dal caso RAI agli scontri istituzionali — non scalfiscono l’immagine di stabilità.
Il “fattore Meloni” continua a fungere da collante e da garanzia di governo.
4. Dove si inceppa la sinistra
Nel campo progressista, la frammentazione è la regola: PD e M5S si contendono lo stesso bacino elettorale ma con linguaggi inconciliabili.
Schlein non sfonda tra lavoratori e ceti medi, mentre Conte non convince più il Sud.
La somma aritmetica dell’opposizione (41,6%) non si traduce in un’alternativa politica reale.
Come osserva ItaliaOggi, l’opposizione è “divisa su tutto, tranne che nel linguaggio anti-governo”.
5. Analisi: il “vento a destra”
Il quadro che emerge dai sondaggi è coerente con la tendenza europea: i partiti conservatori avanzano dove garantiscono governo stabile e identità riconoscibile.
FdI, rispetto al 2022, ha ampliato la base in tre direzioni:
- Ceto medio produttivo, che chiede meno tasse e continuità;
- Giovani adulti (25-40 anni), attratti dal linguaggio meritocratico;
- Sud urbano, che privilegia sicurezza e lavoro stabile.
Nel complesso, il consenso di Fratelli d’Italia è oggi più territoriale che ideologico: un dato nuovo per la destra italiana.
6. Glossario
- Soglia psicologica del 30%: limite simbolico di consenso per un partito di governo, superato stabilmente da FdI.
- Baricentro politico: asse dell’elettorato medio che si sposta verso posizioni più conservatrici.
- Consenso strutturale: preferenza elettorale consolidata e non episodica, legata a fiducia più che a emozione.
7. FAQ
Perché Fratelli d’Italia cresce ancora dopo tre anni di governo?
Perché l’elettorato percepisce stabilità, coerenza e leadership solida; la crisi economica rafforza chi appare in controllo.
Quanto pesa il voto identitario?
Molto: l’elemento patriottico e di appartenenza culturale è oggi parte del brand politico, più della destra classica.
Il PD può recuperare?
Solo se riuscirà a unificare linguaggi e proposte sociali, cosa che oggi non accade.
C’è spazio per un nuovo centro?
Limitato: Azione e Italia Viva insieme non superano il 6%, troppo poco per spostare equilibri.
Cosa indica il 30% di indecisi?
Un’area fluida ma non ostile al governo; molti si dichiarano “non delusi” ma “in attesa”.
L’Italia del 2025 è un Paese che premia la stabilità politica e la concretezza.
Fratelli d’Italia consolida la leadership di Giorgia Meloni e guida una maggioranza che, pur diversa internamente, continua a rappresentare la gran parte del Paese reale.
La sinistra, ferma ai dibattiti interni, osserva da lontano il baricentro che si è spostato — e per ora, non sembra tornare indietro.
