“Il compagno Scholz blinda le frontiere e la sinistra rimane muta. Imbarazzante”: l’affondo di FdI-Ecr

di Augusta Cesari

“Ora che il cancelliere Scholz ha annunciato l’intensificazione dei controlli alle frontiere con Polonia, Repubblica Ceca, Austria e Svizzera per limitare il numero dei richiedenti asilo, viene da chiedersi: come la prenderebbe il governo tedesco se quello italiano decidesse domattina di erogare generosi finanziamenti a Ong incaricate di forzare quei blocchi per far entrare migliaia di migranti”. È quanto dichiara in una nota il capodelegazione di Fratelli d’Italia-Ecr al Parlamento Europeo, Carlo Fidanza. Domanda calzante e pertinente in un momento in cui Berlino tenta il “doppio gioco: finaziamento alle Ong che portano migranti in Italia per tranquilliuzzare i buonisti; chiusura delle frontiere per tranquillizzare quei tedeschi che vogliono il pungo di ferro in tema di migrazione.

FdI-Ecr, Fidanza: ” Che direbbe Scholz se finanziassimo ong ai confini tedeschi?

Un trucchetto sulla pelle dell’Italia. Altra domanda ficcante di Fidanza: “Viene anche da chiedersi dove sia finita l’indignazione pelosa della sinistra italiana: sempre pronta a gridare alla disumanità ogni qual volta un governo conservatore prova a contenere l’immigrazione irregolare; e oggi ovviamente muta di fronte alle scelte del compagno Scholz”, conclude Fidanza. Il rapporto “muscolare” tra Italia e Germania prosegue e a commento dell’ipocrisia tedesca erano inte3rvenuti in una nota i capigruppo di FdI alla Camera e al Senato:

Scholz, Malan e Foti: “Sinistra ipocrita e imbarazzante”

“Oggi il cancelliere tedesco Scholz ha annunciato che la Germania rafforzerà i controlli ai propri confini. Per fermare il flusso di migranti illegali che arrivano da Polonia, Austria, e Repubblica Ceca. Si tratta dello stesso cancelliere, alla guida di una maggioranza socialista e di estrema sinistra, che si vanta di finanziare le ONG per trasportare migranti in Italia. È l’ennesima dimostrazione di quanto la sinistra sia ipocrita e imbarazzante”, dichiarano Tommaso Foti e Lucio Malan. “E allo stesso tempo attesta quanto la linea politica portata avanti dal presidente Meloni sia quella giusta: bloccare le partenze e coinvolgere i partner europei e internazionali. Per varare un Piano Mattei che porti sviluppo in Africa. Soltanto così è possibile contrastare efficacemente i trafficanti di uomini responsabili delle tragedie nel mar Mediterraneo”, aggiungono.