Inchiesta appalti pubblici: archiviazione per Foti, Opizzi e altre sei persone
I due politici di Fdi erano accusati di corruzione e traffico d’influenze illecite. Archiviati (in questo filone di inchiesta) anche Nunzio Susino, Emanuele Susino, Carlobruno Labati, Lino Girometta, Alessandro Pignacca, Massimo Campo
Ventuno mesi dopo la richiesta della Procura di Piacenza il gip del Tribunale ha disposto l’archiviazione per Tommaso Foti, ministro per gli affari europei e al Pnrr, indagato per corruzione e traffico d’influenze illecite nell’inchiesta del 2022, quella sugli appalti pubblici tra Valtrebbia e città, che coinvolse molti amministratori locali. A dare notizia dell’archiviazione è il Fatto Quotidiano, che l’ha ricevuta dal presidente del Tribunale, Stefano Brusati. L’archiviazione, secondo quanto riporta il quotidiano, risale a novembre scorso, mentre la richiesta era stata avanzata nel febbraio 2024.
Anche l’ex assessore all’urbanistica della Giunta Barbieri, Erika Opizzi, di Fratelli d’Italia come il ministro Foti, è stata archiviata. Opizzi, una volta ricevuta l’avviso di garanzia, si dimise dall’incarico, a tre mesi dalla fine del mandato. Archiviate anche altre sei persone, indagate a vario titolo in questo filone dell’inchiesta (stralciato dal primo fascicolo): Nunzio Susino, Emanuele Susino, Carlobruno Labati, Lino Girometta, Alessandro Pignacca, Massimo Campo.
«L’archiviazione – commenta Erika Opizzi – restituisce finalmente chiarezza e serenità al mio operato, come avvocato, politico e madre. Ho sempre avuto fiducia nella giustizia. È stata una vicenda dura, un tempo d’ombra che mi ha messo alla prova; ora ho bisogno di qualche giorno per ritrovare un passo più leggero. Sono in partenza per Atreju e, al mio rientro, ci sarà modo di affrontare la vicenda in modo più compiuto. È il momento di guardare avanti».
