Meloni esulta: “Italia in controtendenza, i partiti di maggioranza crescono”

La presidente del Consiglio ha vinto la scommessa con il suo “Vota Giorgia” alle elezioni europee e ha superato i due milioni di voti di preferenza, guadagnando punti preziosi rispetto al risultato delle Politiche del 2022 con il 28,9 per cento.

Nella coalizione di centrodestra Forza Italia supera la Lega con il 9,7 per cento contro il 9,1 per cento del Carroccio. “Penso che sia chiaro che in Europa tutti i partiti di governo abbiano sofferto e l’Italia va in controtendenza con Fratelli d’Italia che cresce in modo significativo.

Tutti i partiti della maggioranza crescono, faccio complimenti a Forza Italia e Lega”. Lo ha detto Giorgia Meloni, ospite a Rtl 102.5. “Penso che questo rappresenti uno sprone ad andare avanti”, ha sottolineato, “Certi metodi e attacchi scomposti non funzionano”.

“Non era scontato che Fratelli d’Italia si confermasse prima forza politica: è un risultato clamoroso e commovente. In Europa tutti i partiti di governo hanno sofferto, mentre l’Italia è andata totalmente in controtendenza. Abbiamo fatto scelte difficili, ma siamo cresciuti in modo significativo e lo stesso è avvenuto alle altre forze di maggioranza.

Usciamo forti e coesi da questo appuntamento elettorale, questo è uno sprone ad andare avanti e un messaggio molto chiaro da parte degli italiani: la conferma da parte dei cittadini deve essere accolta con responsabilità”, ha continuato la premier.

L’astensionismo “deve aprire una riflessione sul ruolo dell’Europa, il tema dell’affluenza bassa c’è praticamente in tutto il continente. Deve fare riflettere: l’Europa viene percepita come distante. Ci sono politiche non condivise dai cittadini e si vede da risultati.

Le forze alternative alla sinistra crescono in tutta Europa, il partito dei conservatori che guido e quello che cresce di più. È un richiamo a politiche più pragmatiche, meno ideologiche e folli. Su alcune politiche del Green deal il risultato dei Verdi in Europa non entusiasmante da un messaggio chiaro. Serve un’Europa più capace di ascoltare i cittadini, meno invadente e che non attacchi la libertà e si occupi di grandi materie che le competono”, ha spiegato.