Pac, Tagliaferri (FdI) attacca Quintavalla: «Non confondere un parere con risorse già ottenute»
Il consigliere FdI Tagliaferri replica al dem Quintavalla sulla PAC 2028-2034: nessuna risorsa ancora stanziata, solo un parere consultivo europeo
l consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri ha replicato alle dichiarazioni del presidente della commissione Politiche economiche dell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Luca Quintavalla (Pd), sul tema della futura politica agricola comune (PAC) 2028-2034. Al centro della polemica, il rischio di presentare come risultati concreti quelli che, secondo Tagliaferri, sono ancora solo passaggi preliminari di un lungo iter europeo.
La polemica sulla PAC e il ruolo degli agricoltori di collina e montagna
«Che agli agricoltori delle aree collinari e montane debba essere riconosciuto anche il fondamentale lavoro di presidio del territorio, manutenzione dei versanti, regimazione delle acque e prevenzione del dissesto idrogeologico è un principio pienamente condivisibile, che Fratelli d’Italia sostiene da sempre. Tuttavia, il collega Luca Quintavalla dovrebbe evitare di presentare come risorse già ottenute quella che, allo stato attuale, è l’approvazione di alcuni emendamenti nell’ambito di un parere del Comitato europeo delle Regioni sulla futura politica agricola comune».
Tagliaferri riconosce che l’inserimento del principio in un documento consultivo europeo è un segnale positivo, ma chiarisce la distanza tra questo e gli effetti concreti: «È certamente positivo che all’interno di un documento consultivo europeo sia stato recepito il principio secondo cui gli agricoltori non sono soltanto produttori, ma anche custodi del territorio. Un concetto, peraltro, tutt’altro che nuovo per chi conosce realmente la montagna e le difficoltà quotidiane delle aziende agricole che continuano a operare nelle aree interne. Ma tra l’inserimento di un principio in un parere e l’effettiva assegnazione di risorse nella PAC 2028-2034 esiste una distanza politica, normativa e finanziaria che non può essere nascosta dietro un titolo celebrativo».
Il ruolo del Comitato europeo delle Regioni e le battaglie che restano aperte
Il consigliere di Fratelli d’Italia ricorda che il Comitato europeo delle Regioni svolge una funzione esclusivamente consultiva, senza potere decisionale sul bilancio della PAC né sulla distribuzione dei fondi. «La vera battaglia sarà garantire che la futura programmazione europea mantenga risorse adeguate per l’agricoltura, impedendo che il settore venga sacrificato o che i fondi siano dispersi all’interno di strumenti finanziari indistinti. Su questo terreno serviranno serietà, alleanze istituzionali e capacità negoziale, non la corsa ad attribuirsi meriti per risorse che ancora non esistono».
Tagliaferri si sofferma poi sui rischi legati all’attuazione pratica: qualsiasi riconoscimento della funzione ambientale delle aziende agricole dovrà «tradursi in meccanismi semplici, accessibili e realmente remunerativi, evitando nuovi adempimenti burocratici e condizioni talmente complesse da escludere proprio le piccole imprese delle zone montane. Gli agricoltori dell’Appennino piacentino conoscono fin troppo bene la distanza che spesso separa le dichiarazioni solenni dagli aiuti effettivamente disponibili».
L’invito alla Regione ad agire ora, senza aspettare il 2028
Tagliaferri rivolge anche una sollecitazione diretta alla Regione Emilia-Romagna affinché agisca con gli strumenti già disponibili: «La Regione dovrebbe spiegare che cosa intenda fare con gli strumenti e le risorse già a propria disposizione per sostenere le aziende di collina e montagna, contrastare l’abbandono dei terreni, garantire la manutenzione della viabilità rurale e rendere economicamente sostenibile la permanenza nelle aree interne. Non possiamo attendere il 2028 per scoprire che gli agricoltori sono indispensabili alla difesa del suolo».
La replica si chiude con una battuta polemica: «Accogliamo quindi positivamente il principio inserito nel parere europeo, ma senza trasformarlo in ciò che ancora non è. Il collega Quintavalla parla già di risorse destinate agli agricoltori: sarebbe una splendida notizia, se non mancassero ancora il regolamento definitivo, il bilancio, gli stanziamenti e le modalità di erogazione. Praticamente tutto, tranne il comunicato stampa».
