Piacenza in controtendenza: qua vince il “sì” ovunque, nel Paese il “no”

Referendum sulla giustizia, il nostro territorio ha promosso la riforma Nordio con il 56%, ma il “no” prevale a livello nazionale. Affluenza al 62%. Il “sì” vince in tutti i comuni, in città e a Fiorenzuola i dati migliori del “no”

l referendum sulla giustizia hanno vinto i “no” a livello nazionale: la riforma Nordio è bocciata, con una percentuale provvisoria che vede il fronte contrario prevalere con il 53%.

A Piacenza e provincia, però, hanno prevalso i “sì”. Questo il responso delle urne, a spoglio delle schede concluso.

Nel nostro territorio è andato a votare il 62% degli aventi diritto: un dato più alto della media nazionale, più basso di quella regionale. Proprio l’Emilia-Romagna è la regione dove si è votato di più in Italia: alle urne il 66,67% delle cittadine e dei cittadini. Nella provincia di Bologna si registra il dato più alto del Paese, con il 70,2%. Seguono Modena (67,2%), Reggio Emilia (66,8%), Ravenna (66,5%), Forlì-Cesena (66%), Parma (64,7%), Rimini (64%), Ferrara (63,7%) e Piacenza è quindi il dato più basso.

I “sì” a Piacenza e provincia hanno vinto con il 56,1%: per 74.162 piacentini la riforma Nordio era da approvare. Il “no” ha ottenuto il 43,8%, ovvero 57.900 voti.

In Emilia-Romagna, invece, il “no” ha trionfato con il 57,1%, contro il 42,8%.

IL CAPOLUOGO PIACENZA

In città, nel capoluogo Piacenza, vittoria più risicata per il “sì”: 51,26% a 48,74%, (rispettivamente 23.630 voti e 22.466). 

Proprio in città e nel secondo comune più popoloso, Fiorenzuola, il “no” è andato vicino a pareggiare i conti. Comunque in provincia il “sì” ha vinto in tutti i 46 comuni del nostro territorio.

I DATI COMUNE PER COMUNE

AGAZZANO vince il sì con il 58,%

ALSENO vince il sì con il 61%

ALTA VAL TIDONE vince il sì con il 62%

BESENZONE vince il sì con il 69%

BETTOLA vince il sì con il 66%

BOBBIO vince il sì con il 59%

BORGONOVO vince il sì con il 59%

CADEO vince il sì con il 60%

CALENDASCO vince il sì con il 56%

CAORSO vince il sì con il 60%

CARPANETO vince il sì con il 65%

CASTELSANGIOVANNI vince il sì con il 58%

CASTELL’ARQUATO vince il sì con il 59%

CASTELVETRO vince il sì con il 60%

CERIGNALE vince il sì con il 65%

COLI vince il sì con il 66%

CORTE BRUGNATELLA vince il sì con il 72%

CORTEMAGGIORE vince il sì con il 57%

FARINI vince il sì con il 73%

FERRIERE vince il sì con il 68%

FIORENZUOLA vince il sì con il 50,55%

GAZZOLA vince il sì con il 59%

GOSSOLENGO vince il sì con il 52%

GRAGNANO vince il sì con il 53%

GROPPARELLO vince il sì con il 64%

LUGAGNANO vince il sì con il 65%

MONTICELLI vince il sì con il 56%

MORFASSO vince il sì con il 72%

OTTONE vince il sì con il 52%

PIACENZA vince il sì con il 51%

PIANELLO vince il sì con il 65%

PIOZZANO vince il sì con il 60%

PODENZANO vince il sì con il 60%

PONTE DELL’OLIO vince il sì con il 58%

PONTENURE vince il sì con il 56%

RIVERGARO vince il sì con il 57%

ROTTOFRENO vince il sì con il 53%

SAN GIORGIO vince il sì con il 62%

SAN PIETRO IN CERRO vince il sì con il 68%

SARMATO vince il sì con il 53%

TRAVO vince il sì con il 52%

VERNASCA vince il sì con il 61%

VIGOLZONE vince il sì con il 60%

VILLANOVA vince il sì con il 55%

ZERBA vince il sì con il 65%

ZIANO vince il sì con il 60%

LA PREMIER MELONI: «GLI ITALIANI SI SONO ESPRESSI CON CHIAREZZA»

«La sovranità appartiene al popolo e gli italiani oggi si sono espressi con chiarezza», ha commentato Meloni in un video postato sui suoi canali social. «Il governo ha fatto quello che aveva promesso, portare avanti una riforma della giustizia che era scritta nel nostro programma elettorale.

L’abbiamo sostenuta fino in fondo e poi abbiamo rimesso la scelta ai cittadini e i cittadini hanno deciso e noi come sempre rispettiamo la loro decisione». «Resta chiaramente il rammarico per un’occasione persa di modernizzare l’Italia – prosegue la presidente del consiglio -, ma questo non cambia il nostro impegno per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della nazione e per onorare il mandato che ci è stato affidato.

Andremo avanti come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, con determinazione e soprattutto con rispetto verso l’Italia e verso il suo popolo».

IL GOVERNATORE DE PASCALE

«L’affluenza è grande soddisfazione, l’Emilia-Romagna ha sempre fatto della partecipazione democratica una delle sue cifre e ancora una volta si conferma una comunità che non delega, ma che vuole essere protagonista», sottolinea il presidente della Regione, Michele de Pascale.

«Al netto della legittima soddisfazione, che personalmente condivido, di chi si è battuto sul fronte del No, in questa Regione va riconosciuto a entrambi i fronti di aver prodotto un dibattito di merito di gran lunga migliore di quello sviluppatosi a livello nazionale».

«Va oggettivamente riconosciuto che, per l’ennesima volta, il Popolo italiano ha respinto una riforma costituzionale promossa, sostanzialmente, da una sola parte politica. La mia speranza è che possa essere un monito definitivo e trasversale a tutte le parti politiche affinché i progetti di riforma costituzionale in futuro si possano muovere esclusivamente a larghissima maggioranza, come avvenne 80 anni fa».

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