Pianello, Foti: «Qua un esempio di come siano importanti le risorse Pnrr»
Trentotto progetti per due milioni di euro: «Qui il Pnrr è già realtà»
«Pianello è un esempio significativo di come un Comune possa utilizzare le risorse Pnrr per costruire una strategia complessiva di valorizzazione del territorio.
Gli interventi non riguardano una singola opera, ma mettono insieme cultura, turismo, innovazione, spazi pubblici, servizi e attività economiche.
È questa la logica con cui dobbiamo guardare agli investimenti del Piano: non semplicemente spendere risorse, ma realizzare opere che rimangano e che siano in grado di generare nuove opportunità per le comunità».
Così il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti, in visita a Pianello Val Tidone, nel fine settimana, per verificare gli interventi realizzati con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Il Comune è soggetto attuatore di 38 progetti, per un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, interamente finanziato dal Pnrr. Secondo i dati ReGiS, 36 progetti risultano conclusi e 2 in conclusione.
«C’è poi il tema della digitalizzazione, che significa servizi più semplici e accessibili per cittadini e imprese. Anche questo è Pnrr: rendere una pubblica amministrazione di un piccolo Comune più moderna, efficiente e vicina alle persone.
Il lavoro degli enti locali è stato fondamentale e oggi, visitando queste opere, possiamo vedere concretamente il risultato di questo impegno», sottolinea il ministro.
Nel corso del sopralluogo Foti ha visitato alcune delle principali opere del programma “Attrattività dei borghi”, che comprende 27 interventi per circa 1,6 milioni di euro.
Tra queste Hubteatro, da circa 73mila euro, Hubinnovazione, da circa 220mila euro, la riqualificazione di Piazza Umberto I, con un investimento di circa 210mila euro, il Nuovo Parco Bimbi, da circa 24.500 euro, e la valorizzazione di piazza Madonna e via Roma, con circa 97.500 euro. Tra gli interventi anche attività di promozione digitale del territorio.
Sono stati inoltre riqualificati la sala Novara, il centro studi di storia e archeologia presso la biblioteca e gli spazi museali, insieme a nuovi spazi pubblici e interventi per la valorizzazione dei siti archeologici della Piana di San Martino. Previsti anche percorsi naturalistici e storico-culturali, iniziative di formazione, pacchetti turistici ed eventi.
Sul fronte della digitalizzazione, il Comune ha concluso 11 progetti che comprendono cloud, sito e servizi digitali, PagoPA, app IO, SPID, CIE, ANPR, ANSC, PDND e notifiche digitali. Sono inoltre in corso l’adeguamento della piattaforma SUAP e il censimento di strade e numeri civici attraverso la PDND.
«In questo territorio il Pnrr è già realtà. La sfida adesso è fare in modo che quanto realizzato venga utilizzato e valorizzato nel tempo. Il vero risultato di un investimento pubblico non si misura soltanto quando un’opera viene inaugurata, ma negli anni successivi, attraverso i benefici che produce per cittadini, imprese e territorio», conclude Foti.
