Supermedia, il centrodestra continua a crescere. FdI saldamente primo partito
di Andrea Landretta
Il consenso del centrodestra continua a essere alto. Dopo ben quattro anni di governo, dopo aver battuto l’ennesimo record di longevità (mancano ormai poche decine di giorni per raggiungere il primato del Berlusconi II), l’esecutivo guidato da Fratelli d’Italia e da Giorgia Meloni non smette di godere del favore dei cittadini. Impresa alquanto rara, per un governo italiano, restare in carica fino a fine legislatura (come sembrerebbe ormai chiaro) e con gli indici di gradimento ancora elevati.
Il centrodestra regge anche l’urto del referendum, dopo il quale la sinistra era stata prontissima a festeggiare, come se fosse scontata una conseguente ascesa a Palazzo Chigi. Festa annullata, insomma, perché Giorgia Meloni era stata chiara: anche in caso di vittoria del No, il governo sarebbe rimasto in carica. Proprio perché non si trattava di un voto all’esecutivo, che i cittadini avevano scelto nel 2022 per restare in carica fino al 2027.
A rovinare la festa alla sinistra, speranzosa di un ribaltamento e pronta all’ammucchiata anti-destre per le prossime elezioni politiche, è stata la Supermedia di YouTrend/Agi che ha dato, di nuovo, il centrodestra avanti, con una crescita nelle ultime settimane di circa lo 0,4%. Il fantomatico campo largo, invece, perde 0,5 punti percentuali. E manca – come detto – ancora un anno. Un anno in cui il governo sarà chiamato a continuare ciò che ha fatto finora: ottenere risultati concreti per i cittadini.
Andiamo nel dettaglio. Fratelli d’Italia resta saldamente il primo partito della Nazione: è dato al 28,4% e in crescita dello 0,2%. Nella coalizione di destra, Forza Italia è quotato poi all’8,2%; poi la Lega, al 7,3% e in crescita dello 0,3%. Infine Noi Moderati all’1,2%. Un insieme che porta l’alleanza al 45,1%.
Nel campo largo (l’ammucchiata di partiti tra loro litigiosi, uniti solo dalla volontà di battere la destra), il Partito Democratico registra il 22%, in calo dello 0,4%. Seguono Movimento Cinque Stelle al 12,6%, Alleanza Verdi Sinistra al 6,4%, Italia Viva non raggiungerebbe neppure la soglia di sbarramento. Insieme (ammesso che riescano a trovare una quadra) sono dati al 45%.
La differenza tra le due coalizioni, al momento, è minima, ma la crescita del centrodestra avvenuta nelle ultime due settimane manda in tilt i compagni, che già si vedevano sugli scranni del governo.
Restano fuori dal conteggio Azione di Calenda e Futuro Nazionale del generale Vannacci. Sono quotati rispettivamente al 3% e al 3,6%. L’ingresso del nuovo partito dell’europarlamentare, ex leghista, all’interno del centrodestra – cosa su cui lui stesso ha espresso il suo favore – manderebbe totalmente in fumo le speranze della sinistra.
Ma è ancora presto per certe valutazioni. Al momento, dunque, i quadri principali offerti dalla Supermedia sono essenzialmente due: il centrodestra non può permettersi di abbassare la guardia e deve continuare a fare ciò che ha fatto (e bene) negli ultimi quattro anni, e cioè governare la Nazione e puntare al miglioramento della vita dei cittadini; la sinistra, dal canto suo, sperava già di avere la vittoria in tasca, ma dovrà prima di tutto trovare la giusta quadra e tenere unita una coalizione perlomeno per la durata delle elezioni. Chissà se ci riusciranno…
