«Tarasconi sindaco inetto e incapace: menefreghismo e pressapochismo assolutamente irritanti»

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri elenca «tutti i fallimenti nel settore turistico compiuti dal sindaco Katia Tarasconi. L’ennesimo esempio concreto dello sfacelo a cui ci sta condannando una giunta inetta»

«Una giunta, ma soprattutto un sindaco, inetto, incapace e che nasconde lo scarso amore per il territorio con un menefreghismo ed un pressapochismo assolutamente irritanti».

E’ particolarmente netto e chiaro il giudizio politico del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri su Tarasconi e sulla sua giunta: «La migliore testimonianza di come il primo cittadino non abbia la più pallida idea delle responsabilità che ha nei confronti del territorio che è chiamata ad amministrare, soprattutto nell’ambito della promozione sociale, culturale e turistica.

Una cosa particolarmente grave se si consideriamo le eccellenze assolute del piacentino in ambito culturale, ambientale, storico ed enogastronomico»•

Tagliaferri non limita però la sua censura solo all’aspetto turistico, «perché non capire che queste ricchezze possano tradursi in una eccezionale spinta per l’economia locale è oltremodo miope e offensivo, ma d’altra parte cosa ci si può aspettare da un sindaco che non ha mosso un dito quando hanno tolto la fermata di Piacenza sulle tratte di molti treni?

E che dire del completo mutismo sulle importanti partite infrastrutturali che riguardano la A1, dove la percorrenza è oltremodo difficile e l’attenzione della Regione in merito è assolutamente latitante?».

«Tornando alle mancanze di Tarasconi in ambito turistico, l’elenco è poi assolutamente impietoso», spiega Tagliaferri.

«Partendo dalla presidenza di ‘Destinazione Emilia’ affidata all’assessore al Commercio, si palesa la totale mancanza di sensibilità verso il settore che viene poi confermata dai costosissimi flop per eventi come il pensiero contemporaneo e la mostra sui ‘Fasti Farnesiani’ che, lasciati completamente a se stessi, non hanno garantito alcun ritorno turistico», ha detto. 

«Dopo aver aumentato la tassa di soggiorno e aver ulteriormente depresso il comparto – continua l’esponente di Fratelli d’Italia – mantenendo e aumentando tutti i disagi già esistenti (si veda ad esempio l’aumento dei parcheggi con modalità di accesso così complesse da demotivare qualsiasi avventore) Tarasconi ha pensato bene di fare una serie di regali al proprio presidente della giunta regionale Stefano Bonaccini, per essere sicura di uccidere ogni residua attrattività della nostra terra.

In primis ha regalato a Bologna, senza battere ciglio, l’evento dei vignaioli indipendenti e per mascherare la malefatta ha pure avuto la sfacciataggine di accusare il territorio di inadeguatezza.

Il capolavoro però lo ha raggiunto in questi ultimi giorni. Nonostante Piacenza sia tappa di partenza per il Tour de France, ogni onore, gloria e ricaduta positiva (vedi le innumerevoli prenotazioni alberghiere registrate) è stata interamente appaltata al capoluogo regionale».

Per Tagliaferri «l’assoluta indifferenza verso un evento sportivo di caratura mondiale, il non aver pensato a un prodotto territoriale da poter abbinare alla corsa gialla è fatto negativo più unico che raro e, se sommato ai disastri compiuti in passato, non ci si può esimere da semplicissima esortazione: Tarasconi, se questo è il suo amore per il territorio, sarebbe meglio, per lei e per tutti, se facesse un urgente esame di coscienza».