Zanardi: «Ancora situazioni critiche al cimitero urbano»

La consigliera Fdi: «Nei periodi di pioggia ancora disagi»

Gloria Zanardi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, torna nuovamente sullo stato del cimitero urbano di Piacenza. L’esponente di Fratelli d’Italia, già nel giugno 2023, aveva presentato un’interrogazione a seguito delle tantissime segnalazioni da parte dei cittadini in ordine allo stato di incuria e degrado in cui versa il cimitero urbano di Piacenza: infiltrazioni d’acqua, passaggi pedonali bui, tombe danneggiate.

A seguito della presentazione dell’interrogazione – seppur non ancora calendarizzata in Consiglio comunale – seguivano le dichiarazioni dell’assessore Matteo Bongiorni in cui, preso atto della situazione, annunciava un piano di investimenti di circa 4 milioni di euro su 15 anni ed un programma di interventi di riqualificazione in via di approvazione, secondo quanto stabilito da comune di Piacenza ed ente concessionario, con in primo piano, coperture, intonaci e opere edili, a seguire l’impiantistica e il verde.

«Ad oggi – rileva Zanardi – mi sono giunte ulteriori segnalazioni in merito al protrarsi di situazioni critiche presso il cimitero urbano, soprattutto nei periodi di pioggia.

È una questione di sicurezza ed igiene, ma anche del dovuto decoro e rispetto che dovrebbe esserci nel luogo dedicato al culto dei propri cari defunti; al netto dell’annosa vicenda relativa ai contenziosi pregressi, occorre vigilare sulla correttezza dell’attività svolta da chi di competenza e, se necessita, adottare tutti i provvedimenti utili per assicurare il decoro del luogo – prosegue – pertanto ho presentato una nuova interrogazione a risposta scritta per chiedere all’amministrazione di conoscere nel dettaglio quali siano le tempistiche e la programmazione delle opere che interessano il cimitero urbano di Piacenza e se intendendo, nelle more della realizzazione delle opere più strutturali, attivarsi affinché possano essere messi in campo interventi temporanei e/o urgenti al fine di garantire accessibilità e dovuto decoro a tale luogo di preghiera».