Zanardi: «Il Comune promuova più momenti di partecipazione e confronto»

La mozione del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Gloria Zanardi

Gloria Zanardi, consigliere di Fratelli d’Italia, ha depositato una mozione in tema di infortuni sul lavoro, così motivando: «Purtroppo nel territorio della città di Piacenza, così come nel resto del nostro Paese, assistiamo quotidianamente e tristemente ad innumerevoli infortuni sul lavoro, la recrudescenza di tali episodi, registrata negli ultimi anni, rappresenta un elemento grave e preoccupante, tanto più considerato il livello raggiunto sia in termini quantitativi che qualitativi dal tessuto industriale piacentino».

Zanardi prosegue: «A settembre 2020 è stato costituito un protocollo d’intesa sottoscritto in Prefettura attraverso cui tutti i soggetti coinvolti sulla materia si sono impegnati a stabilire una stretta e permanente collaborazione per prevenire e contrastare il fenomeno, attraverso azioni comuni, costituendo, altresì, l’Osservatorio provinciale permanente, quale luogo di sintesi e raccordo, con l’impegno dei partecipanti, limitatamente agli aspetti di rispettiva competenza, a trasmettere semestralmente all’osservatorio le informazioni ed i dati provinciali, concernenti la sicurezza nei luoghi di lavoro ed il lavoro nero e irregolare».

L’esponente di Fratelli d’Italia, quindi, concludendo: «Benché sul sito della Prefettura, in un’apposita sezione, vengono indicate le iniziative dell’Osservatorio permanente, si ritiene opportuno che il sindaco riferisca al Consiglio Comunale – se ritenuto più efficace nell’ambito della commissione permanente n. 5 – con cadenza annuale, gli esiti delle elaborazioni ed analisi realizzate nell’ambito dell’Osservatorio provinciale, affinché tale tema possa essere oggetto di approfondito dibattito, anche in tale sede, finalizzato a raccogliere proposte, sempre in ottica di sensibilizzazione ed informazione in merito – prosegue – e si invita, altresì, il sindaco a farsi promotore, nelle sue competenze, dell’organizzazione di sempre ulteriori e più ampi momenti di confronto sul tema con le parti sociali ed i soggetti istituzionali già coinvolti a vario titolo, anche all’interno di organismi e tavoli già costituiti, al fine di stimolare sempre più la cultura imprenditoriale di base nei confronti della sicurezza, nonché l’impiego dei vari incentivi nazionali e della Unione Europea, che spesso restano inutilizzati».